Edizione Disinformazione

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Affrontare la disinformazione

Cosa succede quando ci affidiamo sempre più a Internet e ai social media per informarci? Quali informazioni vediamo, e quali invece ci perdiamo? Come possiamo capire se un’immagine o un tweet sono veritieri e autentici? E cosa fare nel caso non ne fossimo sicuri?

Le informazioni viaggiano velocemente e con facilità, forse troppa, raggiungendo così un pubblico vasto. Non abbiamo ancora analizzato o compreso appieno la portata sociale, politica e culturale di questa estrema velocità e crescita esponenziale.

Non solo abbiamo molti più canali per ricevere e condividere informazioni, ma anche il modo in cui queste ci raggiungono è cambiato: dai feed delle notizie agli influencer, le persone e i metodi impiegati per produrre, condividere e archiviare datie informazioni si sono moltiplicati, per non parlare delle aziende che ne hanno fatto il loro business principale. Tutti questi fattori combinati rendono ormai difficile distinguere la realtà dalla finzione, le fonti affidabili da quelle da cui guardarsi.

Che sia attraverso i bot di Twitter o i deepfake, siamo sottoposti a continui stimoli e flussi informativi. In quanto utenti e consumatori di contenuti online, non ricopriamo più un ruolo neutrale o passivo rispetto alle informazioni che riceviamo. Anzi, potremmo esserne il canale di diffusione principale.

A qualsiasi età, dobbiamo essere consapevoli di come informazioni non corrette e a volte fuorvianti possano essere condivise e amplificate dagli strumenti che utilizziamo. I più giovani soprattutto, per cui app e social media sono diventati una seconda natura, non sempre si fermano a riflettere prima di condividere online qualcosa con gli amici. Studi recenti dimostrano però che anche le persone più anziane hanno difficoltà a distinguere le informazioni vere da quelle dubbie, e condividono più di tutte le altre fasce di età.

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In questa mostra potrai esplorare come i social media e il web hanno cambiato il nostro modo di leggere e reagire alle notizie. Scopri i nuovi tipi di influencer, le loro tattiche vecchie e nuove, ma anche il nostro ruolo di utenti e consumatori nell’influenzare come circolano le informazioni e come cambiano all'interno di quel flusso. Esaminiamo anche il rapporto tra i dati personali, il targeting e le nostre opinioni, i punti di vista e i comportamenti, nonché i modelli di business che vi stanno dietro.

Finora l'edizione diffusa di The Glass Room è stata esposta in oltre 200 eventi in tutto il mondo, coinvolgendo oltre 150.000 persone, e molti altri sono programmati per il 2021. Quando ospiti la mostra The Glass Room partecipi quindi a una conversazione globale su dati e privacy.

In questa mostra, per giovani e adulti, esploriamo come i social media e il web hanno cambiato radicalmente il nostro modo di leggere e reagire alle notizie. Scopri perché distinguere le “fake news” non è così facile come sembra e perché il termine stesso è più problematico di quello che descrive. Immergiti nel mondo dei deepfake, ora talmente realistici da essere quasi impossibili da riconoscere. Scopri perché le piattaforme dei social media sono progettate per tenerci incollati agli schermi e come possono influenzare il nostro modo di pensare.

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